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Allergie Alimentari e Prove Allergiche Alimentari

Le allergie alimentari verso uno o più alimenti sono determinata da una reazione abnorme del nostro sistema immunitario verso quegli stessi alimenti che il sistema immunitario individua, erroneamente, come una sostanza potenzialmente dannosa e quindi da combattere. Le prove allergiche alimentari sono appunto finalizzate ad individuare tali allergie onde consentire successivamente al Medico Specialista in Allergologia di definire la terapia più opportuna.

E’ opportuno tener presente come anche l’assunzione di una piccola quantità dell’alimento provoca un reazione immunitaria allergica immediata o semi-ritardata (prurito, orticaria, difficoltà di respirazione, gonfiore, ecc.) che può addirittura arrivare allo shock anafilattico.

Le Allergie Alimentari Correlate

Parlando di allergie alimentari, è necessario anche tener presente la problematiche delle “allergie correlate”: in altre parole chi è allergico a determinati pollini può esserlo anche ad alimenti ad essi correlati: ad esempio, l’allergia alla betulla può portare con sé quella a mela, ciliegia e pesca. Si è addirittura verificato come l’allergia al lattice da gomma sia correlata all’allergia ad alimenti quali avocado, papaya, ananas, mango, kiwi ed altri frutti ancora.

Infine, meritano attenzione anche gli additivi alimentari, ad es. i conservanti, che possono essere a loro volta fattore scatenante di allergie.

Allergie Alimentari , Prove Allergiche Alimentari e RAST

Qualora si sospetti un’allergia alimentare, lo specialista allergologo procederà ad effettuare – come nel caso delle allergie ai pollini – in prima battuta le relative Prove Allergiche Alimentari dette anche Test Cutanei o Prick Test e, laddove sia necessario, specifici test su sangue detti RAST.

L’effettuazione delle Prove Allergiche Alimentari e la conseguente identificazione degli alimenti a cui un soggetto è allergico, necessita di più tempo e di più sedute rispetto agli allergeni “inalanti” (pollini, polveri, ecc.) poiché la quantità di alimenti potenzialmente allergizzanti è in gran numero superiore e dunque vi è l’esigenza di suddividere l’esecuzione delle prove allergiche stesse in più sedute.

L’allontanamento dalla dieta dell’alimento a cui si è sensibili è la prima soluzione da adottare. Inoltre sarà possibile anche definire un supporto dietetico e farmacologico con lo specialista al fine di evitare episodi avversi.