L’Ecografia Polmonare o Toracica è finalizzata a valutare alcune patologie specifiche dei polmoni. Si esegue con sonda Convex o Lineare. E’ un esame rapido, indolore come tutte le ecografie, e ripetibile. Ciò significa che è possibile confrontare tra loro ecografie polmonari eseguite in momenti diversi per valutare l’andamento di una malattia e/o gli effetti di una cura.
Ecografia Polmonare: un paradosso
In realtà è ben noto come le caratteristiche degli ultrasuoni siano tali da non consentire l’esplorazione tramite ecografia di organi che contengano aria quali i polmoni.
Il paradosso nasce dal fatto che se da un lato un polmone sano è effettivamente scarsamente valutabile tramite l’ecografia al contrario quando esso presenti delle patologie genera ampie “finestre acustiche” che lo rendono esplorabile.
In queste condizioni il polmone, sottoposto agli ultrasuoni, genera degli “artefatti acustici” che possono essere interpretati dall’ecografista in quanto differiscono a seconda delle condizioni dell’organo.
Ecografia Toracica: quali malattie valuta?
Possono essere studiati la pleura, il diaframma e le basi pleuriche. L’Ecografia Toracica consente quindi di diagnosticare:
- un eventuale Versamento Pleurico indagando anche la sua natura (anecogeno, iperecogeno, complesso)
- il Pneumotorace
- le Sindromi Interstiziali (polmonite, fibrosi polmonare, contusioni polmonari, ecc.)
- la Dispnea Acuta
Ecografia Polmonare – Preparazione
Per l’Ecografia Polmonare non è prevista una preparazione specifica. Potrebbe però rivelarsi utile una preventiva ossigenoterapia o l’assunzione di sedativi per la tosse da concordare anticipatamente con lo Specialista Radiologo.
Precedenti e Quesito Clinico
Al momento dell’ecografia, il Paziente deve recare in visione al Medico Ecografista gli esami effettuati in precedenza (ecografie, lastre, altri referti, ecc.) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo.
Per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è inoltre di fondamentale importanza che sia chiaro ed indicato al Medico Ecografista il cosiddetto “Quesito Clinico”. Con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente identificati dal Medico Curante del Paziente o dallo specialista che richiede l’effettuazione dell’esame ecografico. La conoscenza del Quesito Clinico consente al Medico Ecografista di conoscere il motivo della richiesta dell’esame e dunque formulare risposte clinicamente precise rispetto al quesito posto.
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